Il Parco sui media

E’ amore tra il basilico di Pra’ e gli ospiti europei: nelle serre tra le piccole piantine dal colore verde tenue e dal profumo delicato; a tavola tra pesto, aperitivo e liquore al basilico.
Ai giornalisti europei ospiti del Parco, questa visita non manca di suscitare piacevoli sensazioni.

Per Rosemarie Elsner, giornalista tedesca di Monaco, il profumo di basilico di Pra’ è inebriante, e non ha nulla a che fare con l’odore di quello che trova nei supermercati della sua città.
“Da noi – racconta nel corso della visita la stessa giornalista di “Finest Finance” ed altre testate – il basilico che si compra è di colore rosso ed ha un profumo troppo forte. Il vostro invece è più delicato, I love Italian basil”.

Amore che cresce quando assaggia l’aperitivo al basilico offerto ai giornalisti ospiti presso la sede del Parco. Rosemarie chiede la ricetta agli operatori dell’Agriturismo Argentea che lo hanno preparato: occorrono martini bianco, vino bianco e basilico tritato, ovviamente di Pra’. Rosemarie fa il bis, visto che a Monaco sarà piuttosto difficile ritrovarlo o prepararlo senza l’ingrediente base.
Nel corso della visita alle serre di Ruggero Rossi, vicino a Torre Cambiaso, Anatolij Gendin, del giornale “Gastronom“, fotografa ogni cosa. Quelle immagini compariranno sulle maggiori riviste gastronomiche di Mosca e della Russia.
“A Mosca – racconta Anatolij – sono molti i ristoranti italiani che propongono nel menu la pasta al pesto, ma non è di certo come quella che ho assaggiato qui. Nei nostri supermarket trovi il basilico, però non è di provenienza italiana, alle volte arriva da Israele. I ristoratori russi che scelgono la cucina italiana dovrebbero prima venire a Genova ed imparare a fare il vero pesto, con il mortaio e non con il mixer. Una volta tornato a casa mi metterò al lavoro sui miei articoli, il messaggio per i russi sarà chiaro: fate un viaggio in Italia e a Genova per conoscere la cucina italiana, quella autentica”.

Per Pedro Grifol, che viene dalla Spagna, è quasi incredibile l’abbondante quantità di pesto che qui a Genova condisce trenette, mandilli de sea e trofiette:
“In Spagna – racconta il giornalista vincitore del premioItalia por descubrir” – anche nei ristoranti italiani, il condimento è davvero un assaggio, poche gocce di pesto centellinate sul piatto di pasta, quasi come fosse una decorazione” .