Le numerose ville di Prà, Voltri e Pegli

Villa Lomellini Doria Podestà
via Pra 63

Costruita nel 1629 su progetto di Bartolomeo Bianco per Giacomo Lomellini, Doge di Genova (1625-1627), passò in seguito ai Doria, e nel 1847 a Luca Podestà (che più tardi acquistò anche la limitrofa villa Sauli unificandone così le diverse pertinenze agricole).
All’interno, l’articolazione del piano nobile con la successione di scala, loggia aperta e grande salone centrale, denota l’influenza dell’Alessi.
La realizzazione della litoranea sacrificò la bella scala esterna.
Addossata lateralmente alla villa sul lato di ponente rimane la piccola cappella neoclassica.

 

Villa Sauli Podestà
via Pra 70

Edificata nel XVII secolo, la villa appartenne ai Sauli finché non fu acquistata da Luca Podestà (1848). Dall’atrio una breve rampa di scale in ardesia conduce al giardino retrostante, una seconda rampa immette nella luminosa galleria dalla quale si entra in un ampio salone. La cappella gentilizia venne originariamente dedicata al SS. Nome di Maria, poi (1823) all’Assunta: sulla volta e nella parte absidale sono visibili stucchi settecenteschi. Dopo essere stata sconsacrata venne adibita a magazzino.

 

Villa Adorno Piccardo
via Pra 62

Costruita probabilmente nel XV secolo, rimase di proprietà degli Adorno fino all’ottocento, quando fu acquistata da Francesco Piccardo. Verso il 1630 Giò Battista Adorno incaricò Bartolomeo Bianco di progettarne l’ampliamento; la villa subì ulteriori modifiche con la costruzione di due bassi corpi a terrazza con balaustra, posti ai lati del fronte a mare. Le volte delle sale erano decorate con scene mitologiche: gli affreschi sono andati perduti per i gravi danni subiti durante l’ultima guerra. Il grande parco che circondava il palazzo fu lottizzato attorno al 1960, mentre nel 1973 l’edificio venne suddiviso in appartamenti.

 

Villa Pinelli Negrone De Mari
via Pra 61

Proprietà dei Pinelli, la villa esisteva sin dal XVI secolo: nel 1580 subì un restauro in cui venne affiancata da una torre. Nel 1634 Filippo Maria ne decise l’ampliamento, che affidò a Bartolomeo Bianco. Nel 1736 compare tra le proprietà di Ambrogio Negrone, nel Catasto del 1798 risulta già proprietà di Gio Battista De Mari. La parte originaria, attribuita al Bianco, è riconoscibile nella zona centrale del palazzo; i due corpi aggiunti lateralmente sono frutto di un ampliamento settecentesco. All’ottocento si possono far risalire alcune decorazioni dei prospetti, tra cui il coronamento a merli ghibellini della torre, mentre gli ornamenti delle sale interne sono del primo novecento; del 1960 sono invece i nuovi ampliamenti a monte del palazzo.


Villa Negrone
via Pieve di Teco 16

Costruita da Bendinelli Negrone nell’anno 1601.
La villa è inserita tra le proprietà di Ambrogio Negrone col nome “villa nuova“, in contrapposizione alla “villa vecchia nominata San Giambattista” situata a monte, e che verso il 1960 fu trasformata in sede di una scuola materna.
Esisteva inoltre a levante una cappella e sul fronte mare una doppia scala che saliva direttamente al piano nobile.
Il palazzo unisce al carattere di sede di villeggiatura quello di munita fortezza a difesa del dominio dei Negrone, esteso alla valle del Branega.

 

Villa Negrone dettadi San Pietro
via Cordanieri 21

Villa Negrone sorge nell’ambito del complesso monastico della chiesa romanica e del cenobio di San Pietro. La residenza venne ricavata probabilmente dai Grimaldi tra il secolo XVI e XVII, in seguito la proprietà passò al ramo dogale dei Negrone. Il volume architettonico è per la massima parte occupato da un grande salone che due vestiboli simmetrici mettono in comunicazione diretta con il piazzale anteriore e col giardino, del quale sopravvivono solo alcune piante e rovine di ninfei.

 

Villa della Duchessa di Galliera,
Via Nicolò da Corte 2, Voltri

La villa, costruita dai Brignole Sale tra il XVII e il XVIII secolo, subì diverse trasformazioni: nel 1780, ad opera di Giuseppe Canepa, che decorò gli interni in stile Rococò, e nel 1870, quando Maria, duchessa di Galliera, decise la realizzazione del vasto giardino all’inglese. Dal 1930 è in affitto al comune di Genova e aperta al pubblico.

Per informazioni Associazione Amici della Villa Duchessa di Galliera via Don G. Verità 11/7 – 16158 Genova Voltri – tel. 347 7276837 – e-mail: amicivillagalliera@libero.it

 

Villa Pallavicini
Viale Ignazio Pallavicino, Pegli

La villa è di notevole interesse soprattutto per il parco giardino, ideato da Michele Canzio tra il 1837 e il 1846 per Ignazio Alessandro Pallavicini. Gio Battista Grimaldi, doge dal 1752 al 1754, aveva qui vastissimi possedimenti ed un primo palazzo di villa; tra la fine del XVIII secolo e gli inizi del XIX fu la residenza di Clelia Durazzo, botanica di fama e moglie di Giuseppe Grimaldi: a lei si deve l’impianto del giardino ricco di essenze rare che il Canzio ha trasformato in un giardino scenografico. Il palazzo, donato al comune di Genova nel 1928 dalla famiglia Durazzo Pallavicini, è sede del Museo di Archeologia Ligure e rappresenta una meta canonica delle visite al Ponente genovese, richiamando molti visitatori interessati allo splendido orto botanico.

Per informazioni tel. 010661330; e-mail ass.prolocopegli@libero.it