Gamberock al Parco del Basilico

Il Parco del Basilico sbarca su Sky.

Il palcoscenico è quello di Gamberock e l’occasione una puntata interamente dedicata ai tesori dell’arte e dell’enogastronomia ligure.
Infatti il programma televisivo racconta, attraverso un tour nelle più belle località del nostro paese, i tesori dell’arte e dell’enogastronomia dello stivale. Gamberock è in onda tutti i martedì e i venerdì alle ore 22.30 (in replica il mercoledì e il sabato alle ore 14.00) su Gambero Rosso (RAISAT – Sky, Canale 410).
Per la Liguria, tra le diverse tappe del viaggio, non potevano mancare il basilico genovese dop e l’inimitabile pesto.
La puntata, che andò in onda il 12 giugno, venne registrata il 2 giugno, in un caldo e assolato tardo pomeriggio di inizio estate.
Cameraman, regista, autrici, presentatore, operatrici del Parco: con auto e furgoncini una discreta colonna di mezzi si arrampica sulla collina delle serre di Sergio Casotti, quasi sino in cima. Visto che la pendenza è notevole, meglio fare a piedi l’ultimo tratto. Arrivati a destinazione la vista sul blu del nostro mare conquista gli amici della pianura Padana.

Qualche minuto per riposarsi della salita, fare la conoscenza e si inizia a lavorare. Prima una breve esplorazione del set: Sergio Casotti accompagna regista e cameraman tra i campi coltivati e le serre. Si decide dove fare la registrazione, su quali particolari soffermarsi. Quale sarà il filo conduttore del racconto è certo: il basilico, in tutte le sue valenze, anche musicali.
Per primi, infatti, Omar Pedrini intervista i Buio Pesto. Il ciack batte al fresco di un gazebo nel giardino di Casotti per una chiacchierata tra musicisti (Pedrini è stato per anni leader dei Timoria e poi ha iniziato la carriera da solista).
Poi la visita alle serre con Casotti che spiega al cantante bresciano i segreti e le caratteristiche della coltivazione del basilico nella nostra terra. La telecamera indugia sul verde brillante delle piantine e il viaggio non finisce qui. L’ultimo appuntamento è con Franco Fassone, titolare dell’azienda Pestopiù di Pra’.
Quando la squadra al completo entra nel laboratorio di Fassone tutto è già pronto. Sul bancone fanno bella mostra di sé alcuni mortai “pluricentenari” e di tutte le dimensioni, ognuno con il suo pestello. Accanto gli ingredienti indispensabili per fare un buon pesto: basilico genovese dop, formaggio Parmigiano Reggiano e Pecorino Fiore Sardo, pinoli di Pisa, aglio ligure, olio extravergine d’oliva e sale grosso.

Qualche minuto per sistemare le luci, i microfoni e il duetto tra Franco Fassone e Omar Pedrini comincia. Fassone inizia a pestare aglio e pinoli e dopo qualche minuto passa il mortaio a Pedrini, che se la cava. Intanto i due chiacchierano come vecchi amici, Fassone si lascia scappare qualche battuta e con i suoi modi gentili conquista tutti. Racconta di quando a Sanremo ha insegnato a fare il pesto a Pippo Baudo, poi prosegue con la ricetta. Dopo circa un quarto d’ora il cantante, presentatore e ora anche cuoco Pedrini ha preparato il suo pesto. L’invito per tutti ad assaggiarlo: la consistenza della salsa non è da professionisti, ma i giusti ingredienti assicurano un buon gusto. Accanto quello che aveva preparato prima Franco Fassone: la troupe assaggia anche questo e non smette di assaggiare! Tanto che, nel ritorno verso la pianura lombarda, è d’obbligo portarsi qualche vasetto di pesto.