Il Parco del Basilico a Matrix

“La spesa della vergogna”

Si intitola così la puntata di Matrix dedicata al falsi alimentari che è andata in onda la scorsa settimana. Sullo schermo di Canale 5, e purtroppo nel carrello di chi cerca il prodotto tipico italiano senza informarsi troppo di cosa porta in tavola, insieme a Parmigiano, mozzarella di bufala e pomodoro sammarzano, anche il basilico genovese dop e il pesto genovese.


Titolati a parlarne, intervistati dalla giornalista genovese Ilaria Cavo, Franco Fassone di Pestopiù di Pra’ e il basicoltore Lilli Ratto, presidente dell’Unione Agricola Genovese, il quale sottolinea come oggi “siamo troppo pochi coltivatori di Pra’ a essere iscritti alla Dop del basilico genovese. Non c’è abbastanza fiducia da parte degli operatori in questa certificazione, eppure ricevo sempre più richieste dai clienti di basilico genovese dop”.
Sul bancone del laboratorio di Franco Fassone, davanti alle telecamere, i sette veri ingredienti del pesto: basilico genovese dop, Parmigiano Reggiano DOP, Pecorino Fiore Sardo DOP, aglio di Vessalico, pinoli di Pisa, Olio extravergine di oliva “Riviera Ligure” DOP, sale grosso.

Dall’altro lato i diversi vasetti di salse crude che sull’etichetta riportano sì la dicitura di pesto genovese o “alla genovese”, ma basta leggere sul retro della confezione per accorgersi che di vero pesto non si tratta. Tra gli ingredienti ritroviamo infatti: olio di girasole, maggiorana, origano, prezzemolo, patate, margarina, sciroppo di glucosio e aceto.
Nessuno di questi elementi – commenta Franco Fassone – ha a che fare col pesto. Eppure i produttori che li utilizzano possono chiamare la loro salsa pesto genovese senza incorrere in alcuna sanzione. Noi invece, anche per qualche semplice dimenticanza nei documenti, rischiamo e veniamo multati. Non ci sentiamo affatto tutelati in questo senso.

E proprio sulla mancanza di tutela per il pesto genovese, il Ministro alle Politiche  Agricole Luca Zaia, in studio a Matrix, ha lanciato una speranza: “Per ora il pesto non ha ottenuto la Dop da Bruxelles, ma lavoreremo e porteremo a casa anche questo riconoscimento”.