Indagine conoscitiva sulla basilicoltura del Ponente genovese

Indagine conoscitiva sulla basilicoltura del Ponente genovese

Relazione sintetica sulla realtà produttiva genovese

(Dati relativi al 20% circa delle aziende oggetto di rilevazione)

Premessa

L’avvio delle rilevazioni è stato attuato con le aziende di dimensioni significative e con buone propensione alla collaborazioni, con conduttori spesso di giovane età.

Dato generali aziendali

Età media titolari: 45,5 anni
% terreni in affitto: 7%
% terreni di proprietà: 93%
S.A.U. media (mq): 6.181


Giacitura dei terreni aziendali (in %)
Pianeggianti 17%
Terrazzati 62%
Inclinati non terrazzati: 21%


Metodo di coltivazione utilizzato

a) Lotta:
Tradizionale 87,5%
Biologico non certificato 12,5%

b) Disinfezione del terreno:
Chimica 75%
Vapore 25%
Solarizzazione 37,5%
NOTA: alcune aziende attuano più metodi di disinfezione

c) Concimazione:
Organica biologica: prevalente
Previa analisi e guidata: saltuariamente
Tradizionale: saltuariamente

Reperimento materiale propagativi

In prevalenza da aziende commerciali, in alcuni casi produzione propria (10-15%)

 

Canale di vendita del prodotto (%)

Commercianti grossisti 41,25 %
Commercianti dettaglianti 18,1%
Diretta a consumatori 3,1%
Az. di trasformazione 20,6%
Trasformata in azienda 8,8%
Ristoratori/gastronomie 8,1%
Collocazione del prodotto (%)


La collocazione avviene in prevalenza a livello provinciale (95%), in alcuni casi raggiunge il livello extra-regionale.

Investimenti di miglioramento aziendale e ricorso a contributi pubblici

Il 75% delle aziende ha realizzato investimenti aziendali (in prevalenza immobili). Il 72,5% delle aziende ha in programmazione di realizzare investimenti aziendali (in prevalenza immobili).

Dotazione di manodopera

In media la manodopera aziendale consta di 2,87 unità lavorative a livello familiare (in prevalenza full time) e di 0,25 unità lavorative stagionali salariate.

Continuità dell’attività

Aziende con conduttori (titolari o collaboratori a tempo pieno) di età inferiore a 40 anni per lo sviluppo dell’impresa: 87%. Tutte le aziende si sono dimostrate interessate ad attivare collaborazioni con il Centro per l’Impiego per l’acquisizione di manodopera, previa analisi delle problematiche aziendali

Orientamenti rispetto a iniziative pubbliche e/o consortili:

a) Consorzio di tutela del basilico genovese DOP: 100% favorevoli

b) Consorzio di tutela del pesto genovese: 62% favorevoli

c) Fattorie didattiche della Regione Liguria: 12,5 % favorevoli

d) Progetto “Alla ricerca del gusto” della Provincia di Genova: 62% favorevoli

e) Parco del basilico

Comitato promotore del Parco: 100% favorevoli
Iniziative di visita coordinate: 75% favorevoli (sotto il coordinamento del Parco in modo da non rendere l’impegno troppo gravoso per le singole aziende)
Mercato locale e filiera corta: 100% favorevoli
Visibilità tramite sito web: 100% favorevoli
Supporto tecnico e per analisi: 100% favorevoli
Informazione e aggiornamenti tecnici: 100% favorevoli
Impiego consortile e coordinato di una caldaia per la disinfezione del terreno con vapore o di altre dotazioni: 100% favorevoli
Progetti integrati PSR : 100% favorevoli

 Dati agronomici

Basilico quantità prodotte:

MEDIA: num. mazzi/anno/azienda: circa 72.000
TOTALE: num. mazzi/anno: circa 600.000 (per le aziende rilevate)
MEDIA PREZZI: al mazzo ? 0.65, al kg. ? 4.50

Principali avversità riscontrate durante la coltivazione (ultimi 3 anni)

Le principali avversità riscontrate sono di origine fungina, in particola si rilevano danni da Fusarium oxysporum, Rhizoctonia solani, Botrytis cinerea e Peronospora spp.

I danni da insetti riguardano prevalentemente gli ordini dei Tisanotteri, mentre per Afidi, Lepidotteri e insetti minatori la presenza non sempre si manifesta in maniera significativa.

Si rilevano anche danni da nematodi sull’apparato radicale.

Non si riscontano danni significativi da acari, mentre lieve è la percentuale dei danni da fisiopatie

 

Principali infestanti riscontrate durante la coltivazione

Il problema delle infestanti si manifesta in maniera lieve.

 

Dati relativi alle colture e alle strutture di protezione


Tipologia di protezione

Le strutture di protezione sono prevalentemente serre e tunnel in ferro con copertura in vetro o in laminato plastico, si rileva la presenza di serre in legno nel 37% delle aziende.

Il riscaldamento delle serre viene effettuato nell’87% delle aziende rilevate.

La presenza di sistemi di automazione delle serre si rileva nel 62% delle aziende oggetto di rilevazione.

 

Tipologia d’impianto irriguo e fertirrigazione

Automatico per aspersione: 25%
Manuale: 100%
Fertirrigazione manuale: 37,5%
Valutazioni conclusive

Il quando presentato in questa fase iniziale della rilevazione beneficia delle caratteristiche della preselezione effettuata e risulta in parte anomalo rispetto alla totalità dell’universo analizzato, non costituendo perciò campione rappresentativo.

Considerando l’età media dei titolari, che da altre fonti risulta notevolmente superiore, e la scarsa possibilità di ricambio generazionale aziendale, si prevede che i dati complessivi che si otterranno con il completamento della rilevazione delineeranno una realtà produttiva di minori dimensioni aziendali, spesso caratterizzata da prospettive di sviluppo aziendali limitate e da difficoltà di rapporto con il mercato, oltre a una posizione in generale conservativa rispetto alle abituali modalità di interazione.