Azienda Agricola Casotti Roberto

via Lemerle 25, Genova – Voltri località Chiappa, Tel. 010 6136450
AZIENDA: azienda familiare di 3000 mq coltivati sotto serra su terreni terrazzati
PRODOTTI: basilico in bouquet e basilico per la trasformazione certificato DOP
DISTRIBUZIONE: GDO (Sogegros, Gulliver), dettaglianti locali, trasformatori (Stemarpast)
PECULIARITA’: Agriturismo in B&B con 3 monolocali
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Per arrivarci la salita è dura, anche con la macchina, ma una volta giunti in cima alla collina capisci che ne valeva la pena.
Qui Sergio Casotti gestisce la sua azienda agricola, specializzata nella coltivazione del basilico, insieme ai genitori, alla moglie e a due collaboratori. Il panorama domina dall’alto il mare di Voltri e la tranquillità regna sovrana. Non è un caso che, vicino alle serre e alla palazzina dove egli stesso abita, Casotti abbia recentemente aperto anche un bed and breakfast che di questa atmosfera gode appieno.
“La nostra è un’attività familiare – racconta Sergio – che inizia già con i miei nonni. Una volta il nostro terreno era nei pressi di Villa Podestà, poi con la costruzione dello svincolo di Voltri e il conseguente esproprio, ci siamo spostati qui”.
Quattromila i metri quadrati di coltivazione dell’azienda Casotti Roberto, con due tunnel e cinque serre dove il verde del basilico la fa da padrone.
“Per rendere un’idea della mole di produzione – spiega Sergio Casotti – possiamo dire che durante l’inverno smerciamo dieci chili di basilico da trasformazione e una media di 2500 bouquet al giorno; durante l’estate le proporzioni si invertono con quaranta chili di basilico da trasformazione  e una media di 10000 bouquet al giorno. Le zone servite interessano soprattutto la città di Genova con gli ortofrutta al dettaglio, i negozi di pasta fresca e la grande distribuzione”.
Dagli inizi del Novecento, generazione dopo generazione, l’azienda Casotti ha risposto alle moderne tecniche per cercare di migliorare le condizioni di lavoro, ma su alcuni elementi è rimasta irremovibile e fedele alla tradizione, in un’ottica di difesa della qualità del prodotto. Ne è prova evidente l’impegno di Sergio Casotti per realizzare e promuovere il Marchio dell’Unione Agricola Genovese, partito questa primavera a contraddistinguere i prodotti agricoli locali del ponente cittadino, tra cui il basilico ma anche le primizie di stagione.
“Il marchio – spiega Sergio Casotti – vuole andare a sostituire la parola “nostrano” molte volte abusata in agricoltura, creando un legame più stretto tra il produttore e il consumatore. Tutti i soci dell’Unione che hanno aderito hanno garantito la loro fedeltà ai metodi tradizionali di coltivazione (come indicato dal Disciplinare di produzione depositato presso l’Unione stessa). Questo anche nel caso del basilico, ecco perché come Marchio siamo contrari al metodo di coltivazione idroponica, vale a dire “fuori suolo”  perché riteniamo che snaturalizzi il prodotto basilico genovese che nel terreno di questa parte di Genova ha la propria ricchezza e identità”.